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23 dicembre 2013

Solidarietà con La Casbah


Il comitato organizzatore della Festa dei Popoli di Sanremo Esprime profondo sconcerto e rabbia per l'ingiusto provvedimento che ha disposto la chiusura del ristorante La Casbah di Sanremo, e formula la massima solidarietà nei confronti di Omar e della sua famiglia.

Da diversi anni Festa dei Popoli, grazie alla collaborazione e sensibilità del titolare riesce a portare nella serata della festa assaggi della tradizione alimentare magrebina e non solo (quest'anno sono stati preparati anche piatti della cucina bengalese).

Si tratta di una collaborazione che va chiaramente oltre l'aspetto commerciale, in quanto è frutto dell’amicizia che ha portato a collaborazione volontaria nel corso degli anni. 

Abbiamo sempre creduto che la presenza di un ristorante come La Casbah all’interno del centro storico abbia un’importantissima funzione culturale e sociale e oltrechè di lotta all’esclusione sociale, alla mancanza di integrazione ed in definitiva alla promozione della cultura della legalità. 

Ciò è confermato dalla presenza del ristorante anche in molte altre iniziative di tipo sociale  promosse dalle associazioni del territorio (PMA, Mappamondo) e che ha lo scopo di favorire una conoscenza dei popoli attraverso il cibo e gli aspetti culturali ad esso collegati.

Chiediamo quindi, nel rispetto dell’operato delle forze dell’Ordine, che vegna fatta  chiarezza anche attraverso i mezzi di informazione sul vero ruolo del ristorante la Casbah nel processo di rinascita culturale della città vecchia e di nel processo di integrazione delle comunità straniere presenti nel territorio.

18 giugno 2012

APPUNTAMENTI FESTA DEI POPOLI: FILM "QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU' NASCONDERTI"

PIAZZA SANTA BRIGIDA 
GIOVEDI' 28 GIUGNO 2012 H 21:00
INGRESSO GRATUITO


"ma io so cosa vuol dire
cosa vuol dire?
quando sei nato non puoi più nasonderti"





Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005) è ispirato al romanzo omonimo (2003) di Maria Pace Ottieri. Il titolo del film è la traduzione di un'espressione africana sentita dal protagonista Sandro da un migrante incontrato nella sua città che vuole significare che la stessa nascita segna il passaggio ad una vita difficile che devi affrontare con le tue forze e a cui non puoi sfuggire nascondendoti, evitando di fare le tue scelte.


Il film è stato presentato in concorso al 58º Festival di Cannes


Trama:
Al centro della vicenda è Sandro, un ragazzo di dodici anni, cresciuto in una famiglia bresciana benestante. Il padre – Bruno - è un piccolo imprenditore, la madre – Lucia - lavora anch'essa in ditta, nell'amministrazione. Durante una crociera in barca a vela nel Mediterraneo, Sandro cade nottetempo in mare. Quando gli altri se ne accorgono e tornano indietro, non riescono più a trovarlo; con orrore si rendono conto che il bambino dev'essere affogato. Invece è riuscito a salvarsi. Ormai giunto allo stremo delle forze, Sandro viene avvistato da un barcone di migranti clandestini. Sfidando la rabbia degli scafisti che vorrebbero tirare dritto, qualcuno si tuffa e lo tira a bordo. È Radu, un ragazzo rumeno di diciassette anni che viaggia in compagnia della sorella minore, Alina. È l’inizio per Sandro di un avventuroso viaggio di ritorno verso l’Italia.



Evento organizzato in collaborazione con l'Associazione Pigna Mon Amour


Fonte: Wikpedia; Film Up.it

20 maggio 2012

Seminario Islam e Femminismo, un successo di pubblico e di contenuti


Un successo di pubblico e di contenuti ha segnato il seminario “Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico”, organizzato da Casa Africa il 12 maggio scorso a Sanremo nella sala conferenze dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.
Una grande partecipazione al di là delle aspettative di tante donne, ma non solo. Più di cento italiane/i, marocchine/i e tunisine/i, musulmane/i, cristiane/i e laiche/i  si sono ritrovati per dare vita ad un vivace dibattito che ha toccato momenti di profondità grazie alle relazioni introduttive di Asma Lambrabet e Souheir Katkhouda, due tra le più autorevoli studiose e attiviste musulmane che da tempo sono impegnate nella difesa dei diritti della donna nel mondo islamico. Un dibattito che anche grazie ai numerosi interventi delle rappresentanti dell’associazionismo femminile e degli esponenti della cultura islamica locale ha messo ben presto in luce come la battaglia contro gli stereotipi, le discriminazioni e le violenze di genere abbracci ogni latitudine e come, al di là delle differenze culturali e delle diverse convinzioni religiose in cui si riconoscono i numerosi “femminismi” attivi sulla scena internazionale, tale battaglia debba essere condotta unitariamente, dando peso cioè a ciò che ci unisce.
In molti ci hanno chiesto che questo dibattito possa proseguire anche in futuro. Presto un blog tematico con il materiale del seminario.

Casa Africa desidera ringraziare le relatrici, in modo particolare, nonché tutte/i coloro che con il proprio intervento e la propria partecipazione hanno contribuito al buon esito del seminario. Ringrazia altresì l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario per la sua affettuosa ospitalità e il Cespim che ha promosso l’iniziativa.








Il Consiglio Direttivo di Casa Africa




2 maggio 2012

Calcio senza confini: una straordinaria partecipazione


Una straordinaria partecipazione di ragazzi non solo di Imperia, ma provenienti da tutta la Liguria e dal Piemonte, quella che ha caratterizzato la seconda edizione del torneo “Calcio senza confini” organizzato da Casa Africa sabato scorso.
Più di cento giocatori, marocchini, tunisini, turchi, senegalesi, ghanesi e nigeriani, che sono arrivati da Genova, Alessandria, Albenga, Savona. Tra loro anche i profughi africani fuggiti dalla Libia e ospiti della Cooperativa il Faggio di Imperia, Nava e Savona.



Una festa gioiosa e composta di colori in cui non è mancato il momento della preghiera.
La squadra vincitrice è stata “Achbarou” dei giocatori marocchini di Alessandria, seconda e terza classificata la Raja di Imperia e la squadra dei profughi di Savona. Sono stati premiati anche il miglior giocatore, il tunisino Ezzeddine Smadeh, e quello più disciplinato, il profugo nigeriano Chima. Le premiazioni sono state fatte da Fatima Arfaoui, già campionessa olimpionica di atletica e attuale presidente di Casa Africa che ha organizzato l’evento. Le coppe sono state offerte oltre che da Casa Africa (1° premio), dalla Camera di Commercio e dalla Confesercenti di Imperia nonché  dalla Cooperativa il Faggio.
La terza edizione, prevista per il prossimo anno, vedrà anche la partecipazione di squadre femminili!

5 marzo 2012

Mare deserto - video inchiesta sul mancato intervento Nato

Mare deserto - video inchiesta sui migranti e il mancato intervento Nato nel Mediterraneo
A cura della Televisione Italiana Svizzera.
Fine marzo 2011. In Libia è appena iniziato l’intervento militare voluto dall’Onu a sostegno dei ribelli anti-Gheddafi. I migranti fuggono dalla guerra. Un barcone - uno dei tanti – salpa da Tripoli verso Lampedusa. Ma non ci arriverà mai, perché il carburante finisce prima. Nessuno li avvista. Com’è possibile, visto che in quel momento il Mediterraneo pullula di navi e velivoli militari, della Nato ma non solo? Un elicottero militare getta ai profughi bottiglie d’acqua e un po’ di biscotti. Poi se va e non torna a soccorrerli. Perché? Il gommone resta incredibilmente alla deriva per 15 giorni nel Canale di Sicilia, incrociando almeno un paio di grandi imbarcazioni militari e pescherecci. Dei 72 a bordo, moriranno in 63. Falò ha rintracciato tutti i 9 superstiti, tra Italia, Tunisia e Norvegia. Ha ascoltato le loro testimonianze. Ha raccolto documenti. E ha costretto la Nato – che per mesi ha negato ogni coinvolgimento - ad ammettere di aver ricevuto una chiamata d’allarme. Ora sulla tragedia indaga il Consiglio d’Europa.