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9 ottobre 2018

Suor Agnese

Suor Agnese...

..molti di noi la ricorderanno nel suo ufficio all'interno della casa di accoglienza Virgen de Guadalupe.
Ma suor Agnese era una che amava stare fuori, tra le persone. Tra le comunità straniere, immersa e partecipe dei loro  problemi.
In un periodo in cui gli stranieri venivano ancora tristemente chiamati "clandestini" (e badate bene erano tutti sbrigativamente clandestini, i rifugiati, gli studenti , i bambini, in attesa di permesso, insomma tutta la variopinta umanità che parlava una lingua diversa dalla nostra) , lei , di ritorno da una lunga missione con le suore della Sapienza  a Lima, in Perù, aprí una Casa di Accoglienza e la intitolò alla Virgen de Guadalupe.

Questo divenne presto un luogo dove bersi un thè, raccontare la propria storia, studiare italiano, computer, le leggi italiane, nozioni  di assistenza agli anziani e maglieria.

La cucina era disposizione e la porta sempre aperta: era un luogo per passare tempo assieme , conoscersi, fare festa, tanta festa!

Tutti gli stranieri che arrivarono in quel periodo a Sanremo passarono dalla Casa di Suor Agnese, nella Pigna di Sanremo.

Il sapore che rimane di quei giorni, è quello del coraggio e della profonda umanità di questa donna, che proprio nel momento dell'approvazione della legge Bossi Fini fece qualcosa che nessuno aveva il coraggio di fare e che adesso possiamo dire con certezza che fu l'inizio di un  cambiamento e di un movimento all'interno della nostra città, fatto di aiuto concreto a chi si sposta in questo mondo iniquo per cercare una vita migliore o più sicura.

Se c'è qualcosa di grande che rimane di quei giorni è la Festa dei Popoli, che lei "importò" dalla sua Padova, e che ancora oggi celebra le differenze e inneggia alla Pace.

Suor Agnese Ferraro era malata da qualche anno ed è mancata il 7 ottobre 2018. Il funerale è stato celebrato il 9 ottobre a Costigliole (To) dove era in cura.  
I familiari la porteranno poi con loro, in Veneto, sua terra natia.




15 febbraio 2014

Migranti sotto la luna - World press photo

Una foto di migranti africani, con il telefono teso verso il cielo nella speranza di captare il segnale, ha vinto il primo premio del più prestigioso concorso di fotogiornalismo, il World Press Photo.

La foto, dell'americano John Stanmeyer, illuminata unicamente dal chiaro di luna e dagli schermi dei telefonini dei migranti che si apprestano a prendere il largo su un mezzo di fortuna, è stata scattata nel febbraio 2013 su una spiaggia di Gibuti, crocevia dell'immigrazione proveniente da Somalia, Etiopia ed Eritrea.

(Tm News)

3 gennaio 2014

“MIGRANTI”, musica, parole, immagini contro la globalizzazione dell’indifferenza. Tutti a Teatro Giovedì 16


Visualizzazione di Mappamondo - Migranti locandina orme-1.jpgGiovedì 16 gennaio 2014 alle ore 21,15, presso il Teatro Centrale di Sanremo avrà luogo lo spettacolo
“MIGRANTI”, musica, parole, immagini contro la globalizzazione dell’indifferenza. 

E’ una iniziativa promossa dall’Associazione Mappamondo che per l’occasione si avvale della preziosa collaborazione del Teatro dell’Albero di San Lorenzo, del gruppo musicale “Cacciatori di Comete”, il tutto animato dalle immagini del Fotoclub Riviera dei Fiori e la regia di Daniel Delministro.
La serata, ad ingresso libero, vuole essere dedicata a tutti i migranti in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il 19 gennaio 2014. 

Prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco pronunciate lo scorso 8 luglio in occasione della sua visita a Lampedusa, si è pensato di utilizzare diversi linguaggi artistici, dalla musica, al teatro, dalla poesia al cinema, per riflettere, alla luce dei fatti recenti, sulla condizione degli stranieri oggi in Italia ed essere ancora una volta stimolo alle istituzioni e voce critica  per auspicare un reale prossimo cambiamento.


16 dicembre 2013

L'Italia sono anch'io - continuano le iniziative della campagna



In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dei Migranti, che si celebra in tutto il mondo il 18 dicembre, la Campagna l’Italia sono anch’io ha promosso un’iniziativa pubblica a Roma a cui saranno presenti, in rappresentanza delle Istituzioni, la ministra all’Integrazione Cecile Kyenge e il presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Francesco Paolo Sisto.
Al centro del confronto la ratifica della Convenzione Onu per i diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, sulla quale si intende promuovere una campagna europea, la riforma della legislazione sulla cittadinanza e la necessità di un’inversione di rotta nelle politiche del governo rispetto alla gestione degli ingressi e all’accoglienza, con particolare riguardo ai minori, ai rifugiati e ai richiedenti asilo.
Al dibattito, che si svolgerà il 18 dicembre a Roma, presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio in via Santa Maria in Via 37, parteciperà tra gli altri padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli.



11 dicembre 2013

"Popoli in onda": su "Riviera24 Radio" il 12 dicembre alle 11:00


Sulle frequenze di "Riviera24 Radio" giovedì 12 dicembre alle 11 (e in replica domenica 15 dicembre  alle 11) sarà trasmessa la prima puntata della trasmissione radiofonica "Popoli in onda".
La radio di quelli controcorrente, quelli che vogliono dare una informazione diversa.. quelli che parlano bene degli “immigrati”, degli stranieri, di quelli che....  fanno spesso discutere i mezzi di informazione in un senso solo! 
Si perché insomma di recente episodi di intolleranza per non dire di vero razzismo ne contiamo a bizzeffe. Basta guardarsi attorno, osservare per strada, ascoltare i media locali. 
e quindi : noi provochiamo e ci chiediamo: è vero che le condizioni in cui versano i paesi più poveri al mondo, e i paesi di provenienza dei migranti è conseguenza diretta delle condizioni in cui vivono i cittadini dei paesi più ricchi? 
Chiaramente Si!


Esiste una profonda contraddizione tra lo sviluppo sfrenato e le gravissime condizioni in cui versa buona parte dell’umanità. Non si può ridurre lo sviluppo alla mera crescita economica, conseguita, spesso, senza guardare alle persone più deboli e indifese Il mondo può migliorare soltanto se l’attenzione primaria è rivolta alla persona, se la promozione della persona è integrale

Con questo programma radio vogliamo quindi proporre temi legati all'intercultura, promuovere l'integrazione e fornire un'idea diversa degli stranieri rispetto a quella che ha la maggior parte degli italiani, proprio per mancanza di conoscenze dirette.
BUON ASCOLTO!

Riviera24 Radio trasmette su queste frequenze

20 giugno 2013

PAESE CHE VAI CENA CHE TROVI Progetto Cena Reciproca

PAESE CHE VAI CENA CHE TROVI

Nella Provincia di Imperia la presenza di persone provenienti da altri paesi è significativa ed ha raggiunto il 12% degli abitanti.I paesi di provenienza sono tantissimi, a Sanremo ad esempio, i cittadini stranieri giungono da 94 nazioni diverse. Per aumentare la conoscenza tra le famiglie italiane e le famiglie residenti nella provincia di Imperia ma provenienti da altri paesi, si propone alle famiglie stranieri di invitare a cena le famiglie italiane; le famiglie italiane ricambieranno l'invito nei giorni successivi.



Accogliere a casa propria la famiglia straniera per una cena a base di piatti della propria tradizione culinaria e attendersi , e reciprocamente essere accolti dalla stessa famiglia straniera per assaporare pietanze dal sapore diverso...

Da due anni alcune famiglie di “nuovi italiani”, venuti a vivere nel nostro paese da tutto il mondo, aprono le loro case e cucinano per chi ha accettato l’invito. L’iniziativa è nata a Torino, e si replica ormai in numerose città e comuni della penisola. Le case diventano così un luogo di incontro, non solo un progetto gastronomico, ma la possibilità di conoscere "l’Altro".

10 dicembre 2012

Al “Melograno” al Palafiori di Sanremo cittadini del Bangladesh votano il loro rappresentante

 I tre sfidanti sono tutti commercianti: Asnatoul Ferdous, detto”Babu”, Ayuub Alì e Islam Md Kamrul, detto”Sabuj”

il 10 dicembre 2012 al “Melograno” al Palafiori di Sanremo, dalle 9 alle 18, oltre 500 cittadini del Bangladesh che risiedono a Sanremo, più un altro centinaio provenienti dal resto della provincia, voteranno per nominare il loro rappresentante. A Sanremo i bengalesi sono per lo più titolari di imprese (ristoranti, alberghi, negozi di alimentari, di bigiotteria, di abbigliamento, internet point) le cui vetrine e pareti sono state tappezzate dalle fotografie dei candidati, con programmi elettorali. I tre sfidanti sono tutti commercianti: Asnatoul Ferdous, detto”Babu”, Ayuub Alì e Islam Md Kamrul, detto”Sabuj”. 

18 giugno 2012

APPUNTAMENTI FESTA DEI POPOLI: FILM "QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU' NASCONDERTI"

PIAZZA SANTA BRIGIDA 
GIOVEDI' 28 GIUGNO 2012 H 21:00
INGRESSO GRATUITO


"ma io so cosa vuol dire
cosa vuol dire?
quando sei nato non puoi più nasonderti"





Quando sei nato non puoi più nasconderti (2005) è ispirato al romanzo omonimo (2003) di Maria Pace Ottieri. Il titolo del film è la traduzione di un'espressione africana sentita dal protagonista Sandro da un migrante incontrato nella sua città che vuole significare che la stessa nascita segna il passaggio ad una vita difficile che devi affrontare con le tue forze e a cui non puoi sfuggire nascondendoti, evitando di fare le tue scelte.


Il film è stato presentato in concorso al 58º Festival di Cannes


Trama:
Al centro della vicenda è Sandro, un ragazzo di dodici anni, cresciuto in una famiglia bresciana benestante. Il padre – Bruno - è un piccolo imprenditore, la madre – Lucia - lavora anch'essa in ditta, nell'amministrazione. Durante una crociera in barca a vela nel Mediterraneo, Sandro cade nottetempo in mare. Quando gli altri se ne accorgono e tornano indietro, non riescono più a trovarlo; con orrore si rendono conto che il bambino dev'essere affogato. Invece è riuscito a salvarsi. Ormai giunto allo stremo delle forze, Sandro viene avvistato da un barcone di migranti clandestini. Sfidando la rabbia degli scafisti che vorrebbero tirare dritto, qualcuno si tuffa e lo tira a bordo. È Radu, un ragazzo rumeno di diciassette anni che viaggia in compagnia della sorella minore, Alina. È l’inizio per Sandro di un avventuroso viaggio di ritorno verso l’Italia.



Evento organizzato in collaborazione con l'Associazione Pigna Mon Amour


Fonte: Wikpedia; Film Up.it

7 maggio 2012

Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico


Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico

 sabato 12 maggio, a partire dalle ore 11a Sanremo 

nella Sala delle Conferenze dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario
villa Ormond, Corso Cavallotti 113

Relatrici saranno due esperte islamologhe che lavorano attualmente ad una rilettura dei testi sacri da una prospettiva femminile:  la marocchina Asma Lamrabet, presidente del GIERFI, Group international d’études et de réflexion sur femmes et Islam, e la siriana Souheir Katkhouda, presidente dell’Associazione Donne Musulmane in Italia (ADMI), membro dell’ European Forum of Muslim Women(EFOMW).
Interverranno esponenti dell’associazionismo femminile e del settore dell’immigrazione, nonché Hamza Piccardo, del direttivo ICOII (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia) e autore della traduzione italiana del Corano.

*****

Casa africa è nata nel 2009 per iniziativa di alcune donne straniere e italiane di differenti credi e laiche, con lo scopo, tra gli altri,  di sostenere il protagonismo delle donne immigrate e promuovere la solidarietà e il dialogo tra le diverse componenti del mondo femminile.

Le donne rappresentano un importante anello di congiunzione tra i modelli culturali di cui sono portatrici le diverse comunità che convivono in un determinato paese. Condividono infatti le stesse sofferenze e conducono le stesse battaglie contro le forme di violenza e di discriminazione di genere di cui molte sono vittime quale sia la loro origine etnica, o nazionale. In particolare poi le donne straniere hanno un peso decisivo e fondamentale in questo ruolo di mediazione dato che la migrazione coincide per molte con momenti cruciali della loro vita che le espone a cambiamenti importanti, ciò soprattutto nel caso in cui siano presenti figli ove è  la madre sovente a dover stabilire i legami con la società di accoglienza.

Nella provincia di Imperia la comunità arabo-islamica rappresenta la componente più numerosa della popolazione immigrata extracomunitaria, con il 40% costituito da donne. Tuttavia nei confronti di questa componente femminile sono frequenti atteggiamenti di diffidenza e di esclusione radicati in pregiudizi determinati per lo più da una scarsa conoscenza della reale consistenza e complessità della loro cultura. Oggi, infatti, nei diversi contesti politici che caratterizzano la società araba si vanno affermando movimenti femminili che rivendicano con forza spazi e diritti appellandosi,  in particolare, ai dettami della religione islamica, dettami spesso distorti da una lettura patriarcale. “Tornare al Corano!” è la parola d’ordine delle femministe islamiche che vogliono recuperare la dimensione egualitaria del messaggio coranico.  

L’iniziativa che Casa Africa propone ha lo scopo di favorire l’incontro con questa cultura per valorizzare la partecipazione della sua componente femminile e restituire alle donne immigrate musulmane  l’importante ruolo di mediatrici, contribuendo così al dialogo fra le diverse componenti del mondo femminile nella nostra società.

Il direttivo di Casa Africa

2 aprile 2012

Partecipa alla 7^ Festa dei Popoli: consegna la Scheda di Iscrizione

                                                      Vuoi partecipare alla settima edizione della Festa dei Popoli?
CLICCA QUI  per scaricare la scheda di iscrizione da consegnare entro il 15 MAGGIO (dopo aver letto e condiviso il regolamento).La consegna può avvenire
*online, a festadeipopolisanremo@gmail.com
*a mezzo posta, o a mano, a Casa di Accoglienza Virgen de Guadalupe Piazza dei Dolori 2, 18038 Sanremo – IM, tel.0184 505759




25 marzo 2012

Parliamo di... giornata mondiale contro il razzismo

"Secondo il recente rapporto 2011 di RED (Rights Equality and Diversity – Diritti, Uguaglianza e Diversità), una rete europea sostenuta dall’UE e che ha come obiettivo di combattere razzismo e xenofobia, si sta consolidando in quasi tutti i paesi d’ Europa la tendenza verso serie diseguaglianze, esclusioni e discriminazioni nei confronti dei migranti e delle minoranze etniche". 



La giornata mondiale contro il razzismo,celebratasi lo scorso 21 marzo, è stata l'occasione per approfondire questi temi. 


Per leggere l'articolo di Apice Europa clicca qui

21 marzo 2012

Comitato organizzatore e volontari 2012


Il cantiere FestaDeiPopoliSanremo 2012 ha aperto  e cerca volontari e nuovi membri del comitato organizzatore!

 Hai voglia di diventare protagonista di questo evento? Hai voglia di contribuire a alimentare il vento di cambiamento nella provincia di Imperia, a Sanremo, a Ventimiglia? contattaci: stiamo organizzando l'evento 2012!
Il comitato organizzatore è aperto a chiunque abbia spirito di iniziativa e voglia di impegnarsi all'insegna dei valori che ci ispirano da sempre ed è richiesto  impegno e puntualità.


La Festa dei popoli di Sanremo vuole essere una occasione di festa, di incontro e di conoscenza reciproca fra la comunità locale e le comunità dei migranti presenti nella provincia di Imperia.


I volontari sono impegnati a ridosso della festa in compiti di carattere pratico, specie la settimana stessa della manifestazione.

per info
festadeipopolisanremo@gmail.com

20 marzo 2012

L'Italia è anche Andrea e Senad.

Se due persone, nate e vissute in Italia, da genitori stranieri, in grado di documentare la propria vita tutta italiana, si trovassero a non possedere alcuna cittadinanza, potrebbero essere rinchiusi in un CIE.
Non è fantascienza: è un incubo reale che sta accadendo ad Andrea e Senad detenuti presso il CIE di Modena da oltre un mese, senza aver commesso alcun delitto, rischiando, secondo le leggi attuali, di poter essere trattenuti ad oltranza.
Firma la petizione cliccando qui  e leggli l'articolo che parla di Andrea e Senad su Il Manifesto

Pakistan: la parità di genere entra nei media

E’ necessario che giornalisti e operatori dei mezzi di comunicazione agiscano affinché la donna sia percepita come un individuo con diritti e non più come un oggetto di proprietà. A pensarlo sono gli uomini della Campagna del Fiocco Bianco del Pakistan ... per sapere come si discute delle tematiche di genere in PAKISTAN clicca qui

Video inchiesta sui rifugiati a Roma - diritto d'asilo calpestato

La troupe di Rassegna.it e della televisione tedesca ARD ci raccontano la storia dei richiedenti asilo a Roma. 
I rifugiati sono passati dall`Italia e quindi - per il regolamento Dublino - qui devono restare. Ma hanno già provato ad andare in Germania. Nei paesi del Nord Europa sono inseriti in progetti mirati, in Italia finiscono ai margini. Le storia qui

11 febbraio 2012

Il diritto di essere italiani 18 Ius Soli

Giovedì 15 marzo, alle ore 17, presso il Polo Universitario di Imperia la visione/dibattito del film “18ius soli” del regista di origine ganese Fred Kuwornu, che tratta il tema della cittadinanza delle seconde generazioni.


"18 IUS SOLI "è un film documentario , premiato dall' Associazione Amici di Giana con il Premio Mutti.
18  storie di ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia ma con origini :asiatiche, sudamericane, africane e residenti in aeree geografiche diverse dell'Italia .Sono ragazzi nati in Italia, figli di immigrati: studiano nel nostro Paese,   parlano la nostra lingua e i nostri dialetti, molto probabilmente non sono nemmeno mai stati nel paese d'origine dei loro genitori né spesso ne parlano la lingua.
Eppure non sono riconosciuti cittadini italiani come tutti gli altri. Per ottenere la Cittadinanza italiana devono infatti sottoporsi al compimento del 18° anno di età ad un iter burocratico lungo e complesso, che non sempre termina con esiti positivi per il richiedente, con conseguenti e inevitabili gravi problemi di inserimento sociale e d' identità. Oltre alle loro storie sono stati intervistati sociologi e politici italiani. E' uno dei primi documentari "grassroot" prodotti in Italia, con lo scopo di essere utilizzato come piattaforma dal basso per generare una campagna sociale di Cambiamento rivolta agli stessi attori sociali che ne sono anche gli artefici.

8 gennaio 2012

Tempi che cambiano: gli stranieri danno lavoro agli italiani

Un indagine del Cnel sul profilo dell'imprenditorie straniero in Italia, realizzata su circa duecento imprenditori "non cittadini" ha dato interessanti risultati. Ne emerge che lo straniero che si mette in proprio lo fa per essere autonomo, guadagnare di piu' e valorizzare le proprie capacita'. Nella maggior parte dei casi, e' titolare dell'impresa nella quale impiega circa 5 addetti, prevalentemente italiani. In generale, dunque, gli imprenditori stranieri sono ben integrati con le piccole imprese italiane, sono motivati e propensi al rischio e soprattutto hanno voglia di crescere. 
L'imprenditore straniero e', in media,  giovane, ha 40 anni e in media più' figli rispetto al collega italiano, una discreta formazione scolastica (oltre 12 anni di studio nel paese d'origine), vive in Italia da 18 anni, dove e' arrivato a causa delle cattive condizioni economiche nel paese di origine.

Secondo quanto si deduce dallo studio, la maggior parte degli immigrati imprenditori (67%) ha messo su un'impresa autofinanziandosi grazie a un lungo periodo di lavoro come dipendente. La maggior parte degli imprenditori immigrati, poi, considera il rapporto con gli italiani piu' importante rispetto alle relazioni con i connazionali e con i familiari. Clienti e fornitori sono soprattutto italiani (con differenze significative a seconda dei comparti), cosi' come lo sono i consulenti cui si rivolgono (fiscali, contabili e in materia di sicurezza e igiene). Sul fronte dell'occupazione, il 22,2% degli intervistati propende ad assumere personale italiano. 

Maggiori dettagli sullo studio possono essere trovati sul sito del Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e delle ricerche.

4 gennaio 2012


Anche nella nostra provincia è partita la Campagna Nazionale “L’Italia sono anch’io” per i diritti di cittadinanza (www.litaliasonoanchio.it) promossa a livello nazionale da 19 associazioni, tra cui: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione-, Caritas Italiana, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, CGIL, Libera, Rete G2-Seconde Generazioni.


La campagna promuove due proposte di legge di iniziativa popolare, una sulla riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza ed una sul diritto di voto alle elezioni amministrative, per il riconoscimento alla popolazione immigrata che lavora onestamente e risiede regolarmente da un certo numero di anni nel nostro paese di diritti che costituiscono gli strumenti più alti di integrazione e di responsabilità sociale e politica e per i riconoscimento del diritto di cittadinanza ai giovani stranieri che sono nati e cresciuti in Italia.

La normativa attualmente in vigore non riconosce la cittadinanza come un diritto tutelabile davanti all’autorità giudiziaria neppure per chi lavora onestamente e risiede regolarmente anche da parecchi anni nel nostro paese, ma solo come una concessione elargita in modo del tutto arbitrario e discrezionale da parte dell’autorità amministrativa. Inoltre, non esiste nel nostro paese la effettiva possibilità di acquisire automaticamente la cittadinanza da parte di bambini nati in Italia da genitori stranieri, o da parte di giovanissimi giunti in Italia in tenera età. Per questi minori è evidente la divaricazione tra lo status giuridico e l’identità personale, costruita nell’acquisizione del patrimonio linguistico e culturale e nei legami sociali. Quanto al diritto di voto nelle elezioni amministrative i cittadini non comunitari, che pure contribuiscono al finanziamento delle strutture pubbliche locali mediante il prelievo fiscale, ne sono totalmente esclusi, ciò in contrasto con quanto dispone la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale, fatta a Strasburgo nel febbraio del 1992 ed entrata in vigore nel maggio del 1997.



Costituiscono il comitato promotore della provincia di Imperia le seguenti associazioni: Acli, Arci, Caritas diocesana Ventimiglia-Sanremo, Casa Africa-onlus, Chiese Valdesi della provincia di Imperia, Cgil, Libera e Mappamondo-onlus.

A partire dalle prossime settimane il comitato promuoverà iniziative per la raccolta di firme delle due proposte di legge. Durante il mese di gennaio verranno inoltre raccolte le firme in occasione dei seguenti eventi:

13 gennaio-ore 21- Imperia- Centro Polivalente- Incontro su immigrazione e integrazione a Imperia, organizzato dal circolo PD di Porto Maurizio.

24 gennaio-ore 21 – Vallecrosia- Cinema/Teatro don Bosco, via Col. Aprosio n. 433 - "ANCHE VOI FOSTE STRANIERI" incontro con don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e presentazione del Dossier Immigrazione di Caritas Italiana, organizzato da Caritas diocesana Ventimiglia-Sanremo, Associazione Mappamondo, Parrocchia Maria Ausiliatrice

25 gennaio-ore21- Sanremo- Palafiori (sede da confermare)- Incontro con DON CIOTTI- organizzato da Libera

16 novembre 2011

Homo Sapiens, la grande storia della diversità umana



C'è una mostra a Roma, in questi giorni, che ha attirato la mia attenzione. Il titolo rimanda al concetto di diversità, che, a ben vedere, però, è terribilmente in linea con il nostro mantra: "Gli uomini sono tutti uguali". 
Come è possibile? Cosa significa? Essere diversi ma essere uguali? Questa volta hanno provato a spiegarcelo gli scienziati, raccontandoci l'affascinante viaggio dell'homo sapiens sulla terra.


ll link al sito della mostra 

Scrive Bianca Biancastri: "Il codice genetico che ci accomuna è uno e le differenti civiltà sono tutte intrecciate fra loro. Gli arabi e gli ebrei che convivono in Palestina sono figli della stessa storia. Regioni travagliate, come Afghanistan, Caucaso e Iraq, sono state in epoca remota le vie di passaggio e i luoghi di origine degli scambi e delle ibridazioni più importanti nella specie umana. Lingue “lontane”, come il turco e il giapponese, sono in realtà rami di uno stesso albero. Come aveva già previsto Darwin, l’albero della diversificazione delle popolazioni della Terra potrebbe permetterci di capire la struttura di quello delle lingue.

La cosa più utile che può fare l’uomo è conoscere se stesso. Siamo organismi complessi e perciò non è cosa da poco”, dice Luigi Luca Cavalli Sforza della Stanford University che con il filosofo della scienza Telmo Pievani dell’Università di Milano-Bicocca ha curato l’esposizione. “La parola cultura contiene il meglio di ciò che possiamo fare, cioè imparare per migliorare il nostro comportamento. Non appena ci chiediamo un perché, miglioriamo nel comunicare con noi stessi e con gli altri per arrivare a un accordo, che è così desiderabile per evitare conflitti”, aggiunge il ricercatore che ha infuso all’evento tutto il coraggio e la tenacia dei suoi studi, in Italia e in America, durati più di cinquant’anni e che ha saputo coniugare in modo eccellente scienza e divulgazione.

“Homo Sapiens è la prima mostra mai realizzata al mondo che descriva lo scenario maestoso dell’evoluzione umana per come è emerso recentemente dal connubio di dati genetici, antropologici e linguistici”, spiega Telmo Pievani. La stupefacente storia di come un mammifero bipede sia diventato cosmopolita merita di essere raccontata, perché ci svela da dove veniamo, quali innovazioni ci hanno reso ciò che siamo, e in che modo siamo stati capaci di produrre un ventaglio meraviglioso di diversità culturali e linguistiche. Ora, grazie alla convergenza di dati paleontologici, archeologici e genetici, possiamo finalmente ricostruire i sentieri dei primi “esploratori”, spiegando “perché tutti gli essere umani sono strettamente imparentati e come mai siamo rimasti l’unica specie umana, quando fino a poche migliaia di anni fa ne esistevano almeno altre quattro”.

Reperti unici provenienti da tutto il mondo, modelli in scala reale, exhibit interattivi, raccontano le grandi “prime volte” dell’umanità, dai primi passi alle prime opere d’arte. La mostra si articola in sei sezioni, con tante sorprese e rivelazioni sul nostro passato, come la tavoletta babilonese che 12 secoli prima di Pitagora riporta il teorema e l’inedito esercizio di un allievo che lo sta imparando (1.700 a.C). O come il cranio di Homo Georgigus, primo a migrare dall’Africa, o le “ciampate”, prime orme di Homo Sapiens ritrovate in Italia, impresse da tre individui durante un’eruzione vulcanica. O come le cure mediche, dimostrate da reperti fossili, che l’Homo di Neanderthal pratica a malati e anziani. Una sezione racconta la convivenza della nostra specie con altre specie del genere Homo, dal cugino di Neanderthal,al piccolo Uomo di Flores, al misterioso Uomo di Denisova (Siberia), e dimostra che per la maggior parte della nostra storia non siamo stati soli su questo pianeta. Un’altra sezione speciale è dedicata all’Italia vista come un territorio arricchito allo stesso tempo dalla sua diversità biologica (ancora oggi la più grande biodiversità in Europa) e culturale. Un esempio di forme di evoluzione intrecciate, risultato storico di incessanti processi di migrazione, che non hanno impedito la nascita di un’unica lingua e di un’unità culturale molto tempo prima che l’Italia diventasse Nazione. Tante le mappe per tracciare gli spostamenti dei popoli e la colonizzazione dei nuovi mondi, australiano e americano. L’adattamento alle difficili condizioni di vita durante la lunghissima glaciazione di Wurm, per esempio, ha portato l’Homo Sapiens a imporsi come il più formidabile cacciatore del pianeta e a espandersi demograficamente. Gli scienziati hanno provato che non vi furono mai scontri violenti tra Sapiens ed Erectus, ma semplicemente gli Erectus diminuirono sempre più di numero perché soccombevano nella competizione per il cibo rispetto ai nuovi arrivati.

Grazie alla presenza in Italia di alcuni fra i maggiori protagonisti della ricerca scientifica mondiale sull’evoluzione umana e sulla storia del popolamento della Terra, la mostra offre un ricco programma di incontri rivolti a tutti, dove si confrontano antropologi, genetisti, linguisti, demografi,archeologi,storici e filosofi sulle scoperte recenti circa la complessità dell’evoluzione umana. Con attività e laboratori per scuole e famiglie,l’esposizione accoglie i bambini che potranno giocare con gli exhibit interattivi e con gli exhibit hands-on, appositamente progettati."

“Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana” Dall’11 novembre 2011 al 12 febbraio 2012 Palazzo delle Esposizioni Roma.

fonte www.televideo.rai.it

www.homosapiens.net