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23 dicembre 2013

Solidarietà con La Casbah


Il comitato organizzatore della Festa dei Popoli di Sanremo Esprime profondo sconcerto e rabbia per l'ingiusto provvedimento che ha disposto la chiusura del ristorante La Casbah di Sanremo, e formula la massima solidarietà nei confronti di Omar e della sua famiglia.

Da diversi anni Festa dei Popoli, grazie alla collaborazione e sensibilità del titolare riesce a portare nella serata della festa assaggi della tradizione alimentare magrebina e non solo (quest'anno sono stati preparati anche piatti della cucina bengalese).

Si tratta di una collaborazione che va chiaramente oltre l'aspetto commerciale, in quanto è frutto dell’amicizia che ha portato a collaborazione volontaria nel corso degli anni. 

Abbiamo sempre creduto che la presenza di un ristorante come La Casbah all’interno del centro storico abbia un’importantissima funzione culturale e sociale e oltrechè di lotta all’esclusione sociale, alla mancanza di integrazione ed in definitiva alla promozione della cultura della legalità. 

Ciò è confermato dalla presenza del ristorante anche in molte altre iniziative di tipo sociale  promosse dalle associazioni del territorio (PMA, Mappamondo) e che ha lo scopo di favorire una conoscenza dei popoli attraverso il cibo e gli aspetti culturali ad esso collegati.

Chiediamo quindi, nel rispetto dell’operato delle forze dell’Ordine, che vegna fatta  chiarezza anche attraverso i mezzi di informazione sul vero ruolo del ristorante la Casbah nel processo di rinascita culturale della città vecchia e di nel processo di integrazione delle comunità straniere presenti nel territorio.

19 novembre 2013

Musica dal Marocco! OUM "TARAGALTE"



La Musicista nata nel 1978 a Casablanca ci stupisce per le sonorità fusion.. In questo video la sua voce singolare si mischia ai fantastici panorami marocchini. Da non perdere!


23 giugno 2013

Poesia di Asmaa Cherrad letta sul palco dell'8* Festa dei Popoli

DOLORE DELLA NAZIONE

Sono in una terra di cemento senza vita
In una terra in cui i palazzi si sono allungati per comunicare  con il cielo
In una terra illusoria che ha venduto l’illusione a comparatori idioti
Come me; quelli che hanno venduto il presente per un futuro ignoto
Come me; quelli che hanno sottoscritto  un certificato di morte con tutta semplicità e ingenuità
Come me ;quelli che hanno perso anni di guerra per la fedeltà
A chi appartengo ed ho abbandonato me stessa per uno sconosciuto che mi rifiuta
Qui l’illusione parla e si difende per convincermi dell’assenza
Dice
Vedrai il mondo con  uno sguardo libero e diventerai ambasciatrice del tuo mondo
Delle tue idee ; dell’abbigliamento e di tutto quello che possiedi proprietà seppellite di cui prima ti vergognavi
scioglierai i legami tradizionali ed dei vecchi pensieri
E  io l’immigrata rispondo:
Vivo ogni giorno un colore dei colori del razzismo
Ho perso la mia sensibilità per la vita fino a che sono giunta a conoscere malattie strane
ed abituarmi ad esse presa in giro dal tempo che mi ha stancata perciò sono diventata un’anziana che racconta il passato vicino come se fosse il  resto del tempo d’oro
E cammino straniera sulla terra che mi conteggia i respiri e nega la mia identità
E gli occhi dei passanti mi parlano con interrogativi come se fossi un extraterrestre
Spero che tornerò alla  mia patria ed  al mio sogno
ed è un invito alla nazione
Scava la tristezza e designa i confini della rabbia
E diventa il silenzio indirizzo e lingua e non sentiamo più alcuna felicità

anzi la sofferenza è l’abito tradizionale
Per ogni vittima in ogni luogo e tutto che ci allontana dalla patria
 Sono le lacrime degli immigrati
Non potremo trasportare la barca smarrita  che non conosce la direzione della patria
E’  un dolore che non riporterà gli assenti dal mare ignoto
E’ il tempo d’oro è andato e si è portato via l’anima
Sono riusciti a portarmi via dal mio paese, ma non riusciti a portarlo via da dentro di  me
Ed io non ho più senso e nessuna immagine mi spiega
Sono sofferenze che viviamo per non sentire il nostro presente
Mi ha insegnato il  mio paese ad essere forte grazie all’amore
E l’ho abbandonato così come il mio cuore è stato abbandonato dall’amore e riempito dal vuoto
Mi ha insegnato il mio  paese  a sfidare l’impossibile, ma l’immigrazione mi ha vestita di vigliaccheria, di paura e di silenzio e la mia è autunno nonostante il mondo è fiorito di Primavera.

Asmaa Cherrad



أبريل 2013

وجع الوطن
بأرض اسمنتية غابت عنها الحياة
بأرض تعالت المباني لتحاكي السماء
بأرض وهمية باعت الوهم لمشترين أغبياء
مثلي من باعوا الحاضر لمستقبل مجهول
مثلي من مضى على وثيقة الوفاة بكل بساطة وسذاجة
مثلي من أضاعت سنوات الحرب من أجل الوفاء
لمن انتمي اليهم وخلعت نفسي لأجل مجهول يرفضني
هنا يتكلم الوهم ويدافع لإقناعي بالغياب
ويقول
سترين العالم بنظرة متحررة وتكونين سفيرة لعالمك
بأفكارك وزيك وكل ما تملكين من ملكات دفينة
كنت من قبل محرجة منها
ستفكين قيود التقاليد والأفكار البالية
وأنا المغتربة أجيب
أعيش كل يوم لونا من الوان العنصرية
فقدت احساسي بالحياة حتى أني تعرفت على أمراض غريبة ومعتادة وسخر الزمن مني وأعياني
فصرت مسنة أحكي الماضي القريب وكأنه بقايا الزمن الجميل
وأمشي غريبة على أرض تحاسبني على أنفاسي وتنكر علي هويتي
وتحاكيني عيون المارين باستفهامات وسخريات وكأني مخلوق فضائي
وأتمنى ان يحضنني وطني كلما أعود اليه
وهي دموع الوطن  تحفر الحزن وترسم أخدود الغضب
على ملامح الوطن حتى لا نرحل او يرحل
وتجعل الصمت عنوانا ولغة ولا نشعر بأي فرح
بل الألم هو لباس تقليدي لكل ظلم في أي مكان
ولكل شيء مظلم يبعدنا عن الوطن
الهمني ثوي فوق التراب والآن هو صانع أخرى تحث التراب
كان يوما صداه يحاكي الآفاق ضد الظلم
لكن الصمت والحزن هما جنسية لكل مظلوم
فثارت كل مظاهر الحياة على كل ثائر وأعدمته
هي دموع المغتربين لن تستطيع حمل زورقي التائه ولا يعلم اتجاه الوطن
وهي حسرة لن تسترد المفقودين في بحر مجهول
فقد استطاعوا نقلي من وطني
ولكن لن يستطيعوا نقله من داخلي
فصرت لا معنى لي ولا حتى  صورة تفسر ملامحي
هي الآلام نحياها لنعيش ولا نشعر يحاضرنا ولا حتى القادم من زماننا
علمني وطني أن أكون قوية بالحب
فهجرته ليهجر الحب قلبي ويملا الفراغ أماكني
علمني وطني تحدي المحال لكن
الغياب البسني لباس الجبن والخوف والصمت
وصارت لغتي خريفا رغم ان الدنيا ازهرت
بقدوم الربيع
شراد اسماء

Foto del Marocco


Asmaa legge in arabo una commovente poesia. 


Ici pour voir plus Photos du Maroc
Pubblicheremo presto il testo bilingue

17 giugno 2013

Chi sono gli altri? Dipende

Sabato 22 giugno dalle ore 15.00 alle ore 24.00 a Sanremo, in Piazza San Siro si svolgerà l’ottava edizione della Festa dei Popoli di Sanremo.

Le Comunità Straniere presenti sul territorio e le  associazioni e sindacati rinnovano l’invito a partecipare alla Festa più multietnica della Provincia di Imperia. Sarà l’occasione per incontrare in modo nuovo alcune delle persone che vivono e lavorano nelle nostre città.

Chi sono gli altri?“Dipende, da che punto guardi il mondo tutto dipende!” come cantava Jarabe de Palo.


Oggi, anche grazie allo sviluppo e alla diffusione dei mezzi di comunicazione e di informazione internazionali, sappiamo che non è più possibile ignorare la presenza di altre culture.

Oggi sappiamo che la tendenza ad universalizzare i propri modelli culturali costituisce un ostacolo  alla comprensione degli altri modi di vivere e siamo consapevoli che finché non riusciremo a superare le remore rappresentate dal nostro modo di percepire il vissuto, dai nostri modelli culturali, non riusciremo mai ad avvicinarci e a comprendere la complessità, le caratteristiche e le necessità di queste società.


E allora eccoci di nuovo qui con la Festa dei Popoli di Sanremo

Quest'anno avremo la possibilità di divertirci con
Bangladesh, Bolivia, Cuba, Egitto, Madagascar, Marocco, Pakistan, Palestina, Romania, Senegal, Tunisia.



Il programma prevede che come da tradizione alle ore 15.00 apriranno i Gazebo dei Popoli, con curiosità e artigianato dal Mondo
Alle ore 17.00 è previsto un Gioco per bambini, il Cruciverba dei Popoli a cura del Gruppo Scout Sanremo I, Per i buongustai alle ore 19.00 aprirà lo Stand Gastronomico,che quest’anno proporrà oltre alla cucina magrebina già aprezzata l’anno passato anche la cucina bengalese

Alle ore 20.00 avrà inizio lo  spettacolo di musiche, danze e poesie

Vogliamo proporre un momento di conoscenza, contatto e scambio tra culture, qualsiasi sia il loro tipo o livello di progresso, che con il loro intero patrimonio di tecniche, istituzioni, costumi, idee e credenze si mettono a confronto
Il tema è quanto mai di attualità dato che in questi giorni, la stessa Ministra Kyenge e la Presidente della Camera Laura Boldrini hanno ribadito che la riforma della legge sulla cittadinanza è una priorità per la società italiana

Quindi come in una meravigliosa giostra, il nostro circo improvvisato, cercherà di farvi divertire pensando, mangiando, giocando e ballando  differenza, uguaglianza, dignità, diritti

Festa dei popoli Sanremo sabato 22 giugno dalle ore 15.00 in piazza San Siro, noi che ci crediamo ancora che un mondo migliore  è possibile , saremo ancora li, superate le fatiche, saremo li a celebrare il pieno rispetto dell’identità di ciascun popolo, con le sue caratteristiche storiche, sociali, culturali, religiose



10 giugno 2013

Sabato 22 giugno ottava edizione Festa dei Popoli

Cosa sappiamo delle comunità che popolano il nostro territorio? Quale patrimonio culturale portano con loro e quanto lo conosciamo veramente?
Noi tutti vorremmo continuare a meravigliarci aprendo gli occhi davanti a inaspettate scoperte musicali, e per questo continuiamo nel progetto della Festa dei Popoli di Sanremo.
Quest'anno avremo la possibilità di confrontarci con alcuni aspetti dell culture di
Bangladesh
Bolivia
Cuba
Egitto
Madagascar
Marocco
Pakistan
Palestina
Romania
Senegal
Tunisia


2 febbraio 2012

A proposito di ...Volontari

«Se credi in alcuni valori, non importa dove ti trovi. Puoi abitare in Marocco o in Italia, in Tunisia o in Francia ma quei valori sono dentro di te e farai di tutto per metterli in pratica. Chi era abituato a lavorare per gli altri in patria, prima o poi, farà lo stesso nel Paese di adozione. Al di là di barriere linguistiche e religiose»


Comincia così la bella storia di  Rahim Benachour che trovate sulla pagina web della rivista "Popoli", e che potrete leggere cliccando qui

1 novembre 2011

Nuove foto della Festa dei popoli 2011

 Ecco nuove foto della sesta edizione! Tra pochi giorni ne avremo delle altre..
..ma intanto vi auguriamo buona visione! Per vedere le immagini di Marocco, Senegal, Perù, esibizioni di Danza del Ventre, e gli scatti dei preparativi e della gran festa finale, cliccare sul titolo del post, su "foto" oppure QUI

Photos by Elisabetta Bellantonio e Alessandro Gulli

31 luglio 2011

Poesia di Asmaa Cherrad letta durante la 6 Edizione della Festa dei Popoli - Originale e Traduzione

La primavera delle rivoluzioni arabe
di
Asmaa Cherrad

Questa poesia è stata  letta dalla sua autrice Asmaa Cherrad dal palco della Festa dei Popoli la sera del 9 luglio 2011.
Asmaa, che vive in Italia ed è immigrata dal Marocco, ha voluto dedicare la sua poesia al popolo tunisino e alla Rivoluzione dei Gelsomini che ha segnato l’inizio del movimento rivoluzionario per la democrazia e la giustizia in tutto il mondo arabo.
Asmaa è membro di Casa Africa “Associazione per le donne e i minori immigrati” che ha sede ad Imperia. Sua è anche la traduzione italiana del testo.


ربيع الثورات العربية

اهداء الى احتفالية الشعوب
سان ريمو - ايطاليا

ما ان ارى دموع اطفال غزة يرغبون بالحياة
حتى اخجل من نفسي وارغب من الارض ان تبتلعني
هم يعيشون الشتات القهري والازلي
وانا مثلهم ارغمت على شتات روحي عن جسدي
بهمي شاب راسي لسني لم اعشها بعد
ارغمت على غربة غيبت وجه امي عن ناظري
وتحجرت شرايين قلبي ولم يعد يتحملني جسدي
وفي يوم
رايت الشوارع ملئ بالورود
وقوارير حليب على ابواب المنازل بلا نقود
واشتراكات على الانترنيت بلى قيود
واعادني صوت الى واقعي ويقول
حلمك حلمك ثريثي انه مقيد
ربمى يوم تسقط الاقنعة
وتتهوى الكراسي يصير حلمك حقيقة
فجاء خبر عاجل من الخضراء يترجم الحلم الى واقع
هناك بتونس الخضراء من خلص الروح
كان مرغما مثلي على فقره وغربته وسط بلده
ومجبرا على بطالته
رغم عسر المخاض ولدت ثورة الياسمين وكانت طبيعية
واخرى ولدت قيصرية بدماء شهداء ميدان التحرير
واخرى واخرى واخرى
والان تصالحت روحي مع جسدي
وشكرا لمن جعلني افتخر كوني عربية

شكرا للبو عزيزي بطل الثورة التونسية

اسماء شراد


Da che vedo le lacrime dei bambini di Gaza che vogliono vivere
mi vergogno di me stessa e vorrei che la terra mi ingoiasse
loro che vivono la disperazione totale e senza fine
  
ed io come loro sono stata costretta a separare il mio corpo
dalla mia anima
con l' angoscia che vivo la mia testa si è sbiancata
sono stata costretta ad affrontare una separazione che allontanava mia madre dalla mia vista
e si sono pietrificate le arterie del mio cuore e il mio corpo non mi regge più

e in un giorno
ho visto le strade piene di fiori

e bottiglie di latte alle porte delle case senza soldi
ed abbonamenti internet gratis
e un suono mi ha riportato di nuovo alla mia realtà e mi ha detto
Vai piano!! che il tuo sogno non è libero
forse un giorno cadranno le maschere
le sedie andranno a pezzi e il vostro sogno diventerà realtà

Ed ecco arrivata la notizia che traduce il sogno in realtà dalla
“khadra” (nome della Tunisia)

lì in Tunisia qualcuno ha liberato lo spirito
fu costretto come me alla sua povertà e ad essere
straniero nel suo paese
fu costretto alla sua disoccupazione

anche con tutte queste grandi difficoltà è nata la REVOLUZIONE DEI GELSOMINI una nascita pacifica

e un'altra è nata nello scenario di sangue dei martiri di
Piazza Tahrir (Egitto)
e un'altra e un'altra e un'altra....

e ora si è riconciliato il mio corpo con la mia anima


Grazie a chi mi ha reso orgogliosa di essere araba
Grazie Bouazizi
Eroe della rivoluzione Tunisina

Foto: By Rais67 (Own work) [CC0 (creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/deed.en)], via Wikimedia Commons